Perchè una rete? riflessioni a cielo aperto

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Tutti noi immaginiamo facilmente quali possano essere i vantaggi di un lavoro in rete per le realtà aggregative culturali/sociali di una regione geografica. Tuttavia, nonostante gli evidenti vantaggi, sappiamo che in rete oggi non si lavora un gran chè, dunque lavorare in rete è sicuramente difficile, faticoso.

Iniziamo in questa pagina proprio analizzando proprio le difficoltà. Insomma, la domanda è: "perchè non riusciamo/vogliamo lavorare in rete?"

(questa pagina è aperta alle riflessioni di tutti e non deve necessariamente corrispondere
a situazioni concrete: diciamo che è una pagina di brainstorming)
  • Ci vuole tempo ed energia, e noi siamo già impegnati assai nel "tirare avanti" la nostra realtà
  • Siamo realtà diversi, è difficile parlarsi tra gruppi non affini
  • C'è un problema di contatti: c'è un grande turn-over tra i responsabili delle varie realtà e gli interlocutori cambiano di conseguenza frequentemente: oggi si parla con qualcuno che è tra i principali responsabili di un certo centro culturale, ed un domani questo qualcuno non è, per vari motivi, più coinvolto.
  • Mancano le risorse materiali ("isghei")
  • C'è il rischio che si generino gerarchie, verticismi, rappresentanti senza delega, qualcuno, insomma, che un domani parlerà a nome nostro. C'è, insomma, un problema di delega. (ed a noi, le deleghe, piacciono poco, tanto meno i "rappresentanti")
  • C'è un problema di continuità: sono chiari i vantaggi... ma, dati gli sforzi perlomeno iniziali di avvio di un contesto collaborativo, non c'è garanzia che la cosa funzioni: abbiamo quindi paura di "perdere tempo per niente".
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